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SCIOPERO SOGEFI - 20 Maggio 2008

Erano almeno in mille a sfilare a fianco dei 230 dipendenti della Sogefi licenziati dall’azienda, che ha deciso di chiudere lo stabilimento mantovano per produrre all’estero. Nello sciopero generale di 4 ore, stamattina, proclamato dai sindacati provinciali, sono scesi in piazza tutti i settori del mondo del lavoro, le istituzioni, la politica.
Dal sindaco di Mantova, Brioni, al presidente della Provincia, Fontanili e al suo vice, Camocardi (con parte della giunta), dall’on. Marco Carra (PD) ai consiglieri comunali Gaddi e Piva (quest’ultimo in testa al corteo), dai sindaci di Viadana, Porto Mantovano, San Giorgio, Roncoferraro, Villimpenta, Castel D’Ario, Bigarello, al consigliere regionale Viotto. E tutte le categorie sindacali, dai metalmeccanici, alle comunicazioni, al legno, dai pensionati, agli elettrici, tessili, funzione pubblica e bancari, all’agricoltura. In strada, tra gli altri, i lavoratori di Lubiam, Marcegaglia, Corneliani, Iveco, Ies, Polimeri Europa, Technoblock, Lavorwash, Donaldson, Tasselli.
Dignità resta la parola d’ordine dei lavoratori che hanno protestato per le vie di Mantova, al suono di trombette e tamburi, chiedendo semplicemente di lavorare. Il corteo, partito da via Brennero, è proseguito per via principe Amedeo, via Roma e piazza Mantenga: “Chiediamo il ritiro dei licenziamenti – hanno detto dal palco i rappresentanti sindacali – e facciamo appello a Confidustria e Federmeccanica. Procediamo con umiltà nella lotta che però non si fermerà, andremo a Torino, se sarà necessario e abbiamo fiducia per l’apertura di una trattativa”.
E sul tavolo di crisi che si aprirà domani a Roma è il segretario provinciale di Cgil, Africani, a dire: “Speriamo in un segnale di apertura nell’incontro di domani. Il nostro obiettivo è quello di bloccare la procedura avviata dall’azienda (e quindi il termine del 31 luglio) e ottenere il ritiro delle lettere di licenziamento già inviate ai lavoratori”. |
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